Corso Fidanzati – Matrimonio

 

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 Il 18/10 si sono uniti in matrimonio a S. Andrea, in Castel di Decima, Roberta Piccioni (Via Col di Lana 22) e Manuele Semenzato. Ai novelli sposi i nostri più affettuosi auguri di ogni bene nel Signore.

 

  MATRIMONI. Il 6 ottobre,  presso l’abbazia di Farfa, si sono uniti in matrimonio Georgia Gazzi, Via A. Papa 21, e Alessandro Radicchi. Ai novelli sposi i nostri più affettuosi auguri di ogni bene nel Signore.

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“Ringrazio per la testimonianza e per la domanda” esordisce il Papa  (piazza S. Pietro, 14 febbraio 2014) mentre gli passano il foglio con la risposta. “Vi spiego: loro mi hanno inviato le domande in anticipo….si capisce…”. E’ bastata questa sua frase per smentire chi, come noi, temeva di ricevere una lectio magistralis su come vivere cristianamente il proprio futuro matrimonio. Con una semplice battuta il Santo Padre si rivela a noi come essere umano, parte del popolo e nostro confidente: “…E così ho potuto riflettere e pensare una risposta un po’ più solida” continua papa Francesco o, come urlano in piazza dalle 9 di mattina, “Francesco!” (per gli amici, verrebbe da aggiungere). Tre domande, tre risposte e tre parole: Posso, Grazie, Scusa.
Questo rimane di una mattinata primaverile di metà febbraio, condita da sole, musica, allegria e amore: Posso, perché ci vuole grazia per entrare nella vita di un’altra persona; Grazie, perché la persona che abbiamo al fianco è un dono di Dio  e ai doni di Dio si dice Grazie; Scusa perché “non esiste la famiglia perfetta, neppure il marito perfetto o la moglie perfetta. Non parliamo della suocera…Esistiamo NOI peccatori (…) mai finire la giornata senza fare la pace. Mai, mai mai!”  perché se “per sempre” è la più difficile delle promesse, far sì che diventi la più solida delle realtà è un’arte che non prevede solo la durata della relazione ma la qualità di una vita spesa insieme.
Andando via da Piazza S. Pietro ci portiamo a casa una cassetta piena di strumenti per affrontare le difficoltà inevitabili che incontrano gli esseri mortali quando si confrontano con il “per sempre”, consapevoli che un’unione cristiana va ben oltre “solo un sentimento o uno stato psicofisico (…) è una relazione (…) luogo di affetto, di aiuto, di speranza, di sostegno” e se anche il Papa ha bisogno di tempo per rispondere in modo solido alle domande, perché noi dovremmo rinunciare al nostro per sempre per paura di non riuscire ad essere perfetti? Forse è questo il più grande regalo che ci ha fatto il Santo Padre: una formula per accettare i nostri limiti e amare i difetti dell’altro.
Jessica C. M. e Francesco T.

 

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